Roma, 19 nov – “La tutela delle minoranze non è solo un diritto fondamentale” ma “anche un interesse generale della Repubblica perché il confronto e il contributo delle varie identità è una ricchezza per qualunque Paese democratico” ribadisce il capo dello Stato, rimarcando che “questa esigenza richiede anche sostegni dello Stato, perché questo possa avvenire con concretezza e senza ostacoli”. Mattarella ha anche affermato come tutto ciò sia “parte imprescindibile ed essenziale della cittadinanza europea, che emerge con forza da queste terre e da queste montagne, viste qualche volta come elemento di divisione ma in realtà cerniera che unisce tante aree d’Europa. Queste terre – continua il presidente della Repubblica – sono sollecitate a spinte collaborative e questa esigenza è stata raccolta, tradotta in concreto e consolidata dall’Unione Europea, dal nostro comune futuro. L’integrazione dell’Unione europea ha messo in comune il futuro dei suoi popoli, questo ha consentito di cancellare frontiere e superare divisioni forzose e talvolta innaturali. Tutto questo ha creato una prospettiva crescente che mette in comune tutti i popoli europei, ciascuno con la propria identità, la propria cultura, i propri caratteri ma tutti accomunati da questa comune prospettiva di pace, collaborazione e di crescita comune”. (Roc)