Roma, 19 nov – “Credo sia fondamentale informare e fare rete. Bisogna lavorare alla cultura della denuncia, perché molte donne non denunciano, sono quasi scoraggiate a farlo. E i dati che abbiamo a disposizione sulle violenze ai danni delle donne mostrano chiaramente solo chi denuncia, e non tutto il sommerso”. Così Rachele Mussolini, consigliera comunale a Roma con la Lista Civica Con Giorgia, a margine del convegno “Stalking, violenza domestica e alienazione parentale – Percorsi di conoscenza, prevenzione e contrasto”, in corso oggi a Roma, a Palazzo Senatorio. Un incontro promosso e organizzato proprio dalla Lista Civica Con Giorgia a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un tema delicato, tristemente attuale, per il quale la consigliera Mussolini sta dedicando la propria attività politica: “Come amministratore locale, il mio lavoro è declinato per Roma – ha detto a Nove Colonne – Ci sono tante misure che possono sembrare banali ma che tali non sono. Come aumentare i servizi di videosorveglianza, che fungono da deterrenti; migliorare l’illuminazione notturna con particolare attenzione alle zone più a rischio; implementare i centri antiviolenza, che devono avere una valenza importante anche se, purtroppo, sono a conoscenza di casi in cui ci sono attese per l’assistenza troppo lunghe. Dobbiamo invertire la tendenza con l’informazione, esortando le donne a denunciare sempre, a ogni minimo sintomo”. La Mussolini preme sul tasto dell’informazione, che individua centrale nella lotta alle violenze ai danni delle donne, portando come esempio la “tariffa rosa” disponibile sui taxi di Roma Capitale: “Non è abbastanza pubblicizzata – conclude – prevede sconti del 10% dopo le 22 per le donne che prendono i taxi di Roma Capitale. La usano poche donne perché se ne parla troppo poco”. (Peg / PO)