Roma, 20 nov – Eminente ha ricordato che “siamo in mare dal 2015, in questi 3 anni si sono avvicendate 5 navi che hanno soccorso 80 mila persone gestendo 200 sbarchi. Il momento dello sbarco è molto particolare, il più controllato dalle forze dell’ordine che salgano a bordo. Dal momento in cui la nave attracca in porto a quelle in cui scendono i migranti a volte passano diverse ore: sarebbe assurdo pensare che siamo riuscito a mettere in piedi un traffico di rifiuti per 200 volte sotto gli occhi delle forze dell’ordine”. E soprattutto, le persone che abbiamo salvato non sono malate nella stragrande maggioranza dei casi: sono ustionate, ferite, e sono state curate in infermerie. Le altre, quelle veramente afflitte da patologie, erano immediatamente evacuate con elicotteri e motovedette, quindi respingiamo in maniera molto forte le accuse. Quegli indumenti sono pericolosissimi, è vero, ma lo sono per chi li indossa, perché restano intrisi di acqua e benzina quando i barconi iniziano ad affondare, e la prima cosa che si faceva durante il salvataggio era sfilarli. Il pericolo era solamente per loro”.
(Sis)