Roma, 20 nov – Due panel hanno animato la giornata, in un dibattito che ha affrontato in modo approfondito e critico i temi centrali di Green Cross Italia e ha messo attorno a un tavolo protagonisti ed esperti del settore: rappresentanti delle autorità locali, delle istituzioni nazionali, delle agenzie governative per la cooperazione, dell’Assemblea nazionale della diaspora, dell’Associazione dei senegalesi all’estero, di organismi internazionali. “Con il nostro progetto abbiamo vinto la scommessa di contribuire a rafforzare le capacità di resilienza delle comunità locali, mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici, dare un impulso alla lotta alla povertà – dichiara Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, Ong capofila che ha lavorato in partenariato con l’associazione Progetto Diritti e con il Centro studi e ricerche Idos -. Siamo riusciti nei diversi intenti che questo progetto aveva: produrre reddito aggiuntivo per le famiglie beneficiarie, rafforzare il ruolo della donna nei processi decisionali collettivi, formare ragazzi e ragazze. Ma non illudiamoci: nella Regione di Matam dove operiamo, come accade nella maggior parte delle realtà rurali, i tessuti sociali si lacerano, le marginalità e la povertà sono una spinta sempre molto forte all’abbandono dei villaggi, in rotta verso la capitale ma anche verso altre destinazioni”. (BIG ITALY / Red)