Roma, 21 nov – “Acquistare prodotti locali è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi con la crescita dei mercati contadini che in Italia sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà. Un modello riconosciuto anche a livello mondiale come dimostra il patto siglato con la Fao”. “Ogni fine settimana che sono a Roma vado al farmers market di Campagna Amica. I farmes market di Campagna Amica sono un esempio di come i piccoli agricoltori possono contribuire alla produzione di cibo e alla diffusione di cibo sano e sostenibile”, ha dichiarato il direttore generale della Fao José Graziano da Silva, Esiste – affermano Coldiretti e Fao – una chiara necessità di rimodellare le filiere alimentari, dal campo alla tavola, nel senso di creare una prossimità tra produttori e consumatori e una profonda sinergia tra produzione e territori. L’accordo Coldiretti/Fao sottolinea l’importanza di un’organizzazione equa della filiera alimentare dalle imprese agricole all’industria alimentare, arrivando fino ai consumatori, tenuto conto dell’esposizione alla concorrenza globale che ha messo a repentaglio il ruolo e il potere contrattuale degli agricoltori erodendo anche la loro capacità di scegliere cosa coltivare, come coltivarlo e per chi. Rafforzare la posizione degli agricoltori lungo le catene del valore alimentare – affermano Coldiretti e Fao – può essere quindi un modo per contribuire alla sicurezza alimentare globale e raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Dare maggiore libertà di scelta agli agricoltori collegando la produzione alle specificità territoriali e alle comunità locali, può garantire ai contadini più valore aggiunto – concludono Coldiretti e Fao – rispettando il loro lavoro e l’ambiente, proteggendo i suoli, evitando la perdita di biodiversità e promuovendo pratiche commerciali leali e prezzi equi. (red)