Roma, 22 nov – Il senatore del Pd Francesco Giacobbe ospite al XII Congresso degli Attuari in corso in questi giorni a Roma è intervenuto ieri alla tavola rotonda dal titolo: “Sfide del mondo in evoluzione: qual è il contributo dell’Attuario anche alla luce dell’evoluzione tecnologica?”. Un Congresso, questo di Roma, pieno di molteplici significati. Gli aspetti professionali e scientifici attuali, ma già tutte le frontiere del domani e del prossimo futuro con notevoli approfondimenti su temi forti quali il Welfare, l’ERM (Enterprise Risk Management), i Dati, l’IFRS17 e il progetto di sviluppo della professione, confronti con la politica, il mondo delle imprese, finanziarie e non, le altre professioni passando per la consulenza strategica e l’accounting, le associazioni di categoria, le Autorità di Vigilanza, il mondo internazionale, Enti e Fondi, il mondo del brokeraggio e della riassicurazione, le Università, la Stampa. Tradizionalmente gli attuari si occupano di determinare l’andamento futuro di variabili demografiche ed economico-finanziarie, disegnando quale sarà la realtà nel breve, medio e lungo periodo. I risultati del loro lavoro, però, sono stati patrimonio ed egemonia di pochi e nella società in generale sembra esserci poca conoscenza della professione e del loro ruolo. “Io penso che nel futuro non sarà più così. Ci dobbiamo aspettare cambiamenti radicali sia sulle aree di competenza professionale degli attuari che della più ampia platea di potenziali beneficiari del loro lavoro” ha dichiarato il senatore Giacobbe nel suo intervento. In un mondo in rapida evoluzione quali sono le sfide e proposte degli attuari? Questa la domanda che si è posto Francesco Giacobbe ed ha posto alla platea di oltre 1000 attuari riuniti a Roma. (SEGUE)