Domani è il giorno del Black Friday, giorno scelto dai giganti del commercio online per vendere di più. “Apparentemente contro corrente visto che ‘tradizionalmente’ prima di Natale i prezzi sono intoccabili e tendenti all’alto e per risparmiare occorre attendere la Befana che, oltre a tutte le feste, porta via anche i prezzi alti e inaugura la stagione dei saldi. Apparentemente, dicevamo, visto che anche il giorno prima di venerdì 23 e il giorno dopo, i prezzi del Venerdì Nero li troviamo e, anche se meno strombazzati, anche più bassi” commenta Vincenzo Donvito, presidente Aduc, rivendicando pche “ci facciamo un baffo delle sirene dei markettologi. Ma perché? Suvvia, è come andare al ristorante il sabato sera. Ovvio che talvolta andiamo a cena fuori anche il sabato, ma con consapevolezza. Per gli acquisti, invece, siccome non moriamo se non compriamo lo spazzolino elettrico il giorno 23 di novembre, lo facciamo per evitare: intasamento sui siti, con sistemi di criptazione per la sicurezza dei dati delle nostre carte di credito che talvolta vanno in tilt, e ci fanno ripetere l’operazione col rischio di comprare due volte la stessa cosa; corsa all’acquisto perché “altrimenti finisce l’offerta”, e ci facciamo venire la voglia anche quando questa non c’e’; acquisti fatti perché costano poco e, per l’appunto, stanno per finire le disponibilità, ma magari non è proprio quel modello di lavatrice che volevamo, per le funzioni tecniche e per i centimetri per inserirla in quello spazio preciso; corrieri che, nonostante il mitico servizio di, per esempio, Amazon, che ti consegna come un fulmine, nell’intasamento di questi giorni può accadere di tutto. Oh, ma che ce l’ha detto il medico che dobbiamo acquistare in questi giorni? Vogliamoci bene”. (red – 22 nov)