Roma, 23 nov – “Il mio comizio a Corleone è saltato, non parteciperò al comizio finale di stasera e mi dispiace. Dopo essere atterrato a Palermo ho visto nelle news le parole del candidato sindaco che voleva aprire un dialogo con i parenti dei mafiosi, e queste parole fanno il paio con una foto sua di questi giorni in un bar con il nipote del boss Provenzano. Quella mafia che ha fatto saltare in aria Falcone e Borsellino. Sono sicuro che quelle frasi quella foto siano state fatte in buonafede, ma il concetto è pericolosissimo e non può passare: magari stai comunicando qualcosa, anche involontariamente, a quel mondo lì. A parte che noi quei voti lì non li vogliamo, ci fanno schifo, ma soprattutto non posso correre il rischio che stasera un ministro della Repubblica, lo Stato, vada sul palco dopo tutto questo”. Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio, che era atteso stasera a Corleone per chiudere la campagna elettorale del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Maurizio Pascucci. “Le famiglie che meritano attenzione, dialogo e vicinanza sono quelle delle vittime della mafia, a loro dobbiamo fare una grande mano. Andremo avanti nella lotta alla criminalità organizzata, che si combatte anche combattendo la corruzione”.
(Sis)