Roma, 23 nov – “Il M5s ci ricasca, di nuovo per ‘colpa’ di una foto. Dopo che era già successo a Luigi Di Maio, ritratto con il figlio di un boss camorrista di Mondragone che ne decantava le lodi, ora tocca al candidato sindaco di Corleone farsi fotografare in posa insieme ad un nipote di Bernardo Provenzano. Il fatto che il capo dei Cinque Stelle abbia annullato di corsa il suo appuntamento elettorale in Sicilia, per non avere danni d’immagine, non cambia le cose: basta ambiguità nella lotta contro le mafie, il M5s ritiri subito il proprio simbolo e usi parole chiare. Questo Paese e il Mezzogiorno in particolare non possono più permettersi atteggiamenti equivoci”. Lo afferma in una nota l’europarlamentare del Pd Pina Picierno. (red / PO / UE)