TORNA L’HAPPENING DI MYMEE, COSÌ L’ARTE E LA CULTURA SI SPOSTANO DA FACEBOOK A ROMA: E DIVENTA ANCHE UN SET CINEMATOGRAFICO
L’appuntamento con il Secondo Happening MyMee, l’evento che rende reale la community virtuale di Facebook, è per domani – 24 novembre – a Roma, presso al Salotto Palatino in via dei cerchi 75. I lavori si apriranno alle 18 e si protrarranno fino a tarda sera con le esibizione del DjSet. MyMee è un grande movimento digitale di social publishing. Nato sette mesi fa da un’intuizione di Marina Giacomel, conta 11400 iscritti e nasce sulla scia del romanzo scoperto sui social, Lei di Paolo Varese. MyMee è una grande casa in cui si incontrano artisti di ogni genere, intellettuali, curiosi lettori o appassionati di arte, ma tutti con il desiderio di contribuire alla diffusione del sapere, tanto da investire gratuitamente un po’ del loro tempo a tale scopo. A chi vi si accosta per la prima volta MyMee appare come uno dei tanti gruppi Facebook. Lo è, ma dietro c’è molto di più: un progetto che si è evoluto e che presto diventerà un marchio letterario digitale e molto altro ancora. Oggi è uno spazio libero adibito alla cultura, un ponte tra le diverse espressioni artistiche e culturali. Il gruppo si alimenta quotidianamente di post e rubriche curate da volontari che credono fermamente in un concetto di cultura circolare. La serata sarà all’insegna della cultura, dell’arte e dello spettacolo quella che si svolgerà nella suggestiva location tra le mura Palatine e il Circo Massimo. Attraverso due grandi sale messe a disposizione da Alessio Sacchetti, ormai amico e sostenitore di MyMee, si svolgerà una variegata kermesse artistica a 360 gradi: scrittori, musicisti, pittori, film-maker, performer e tanti altri ancora. Una no-stop che sarà presentata dalla giornalista Rai Simonetta Guidotti,conduttrice del Tg2 e della rubrica top di Raidue Costume e società e dalla bravissima Claudia Peri. L’evento durante la serata si trasformerà anche in un set cinematografico dove saranno tutti invitati a partecipare. Tra le opere surrealiste del maestro Frattaioli presenteranno i libri gli scrittori: Paolo Di Mizio, Claudia Saba, Fabio Monteduro, Paolo Varese, Beniamino Giunta e Simone Celli. Raffaella Maresti, Mauro Valentini , Davide Vendetta, Maria Pasta. Proietteranno i cortometraggi Manuel Pappacena e la MC2 Production del trio Fabio casale, Gianluca Clementi e Massimiliano Meniconi. Seguirà il progetto fotografico-performativo Blind Vision di Annalaura Di Luggo, un’ installazione multimediale che sta facendo il giro del mondo. Questa performance sarà la scena di un film che si girerà la sera stessa dell’evento al Salotto Palatino. Il film, Napoli Eden, diretto da Bruno Colella e con la fotografia di Blasco Giurato si ripropone di sensibilizzare la collettività sul valore del riutilizzo consapevole di scarti in alluminio. Dagli occhi al naso con l’idea dell’iconoclasta e poliedrico artista Angelo Orazio Pregoni, artista rivoluzionario e fondatore del brand O’DRIÙ che si è affermato sulla scena mondiale come uno dei più rivoluzionari nasi della storia della profumeria. Non poteva mancare il teatro, con il regista Valerio Giordano, dell’Associazione Culturale Tract, in scena con la sua compagnia teatrale per regalarci un estratto dal suo ultimo spettacolo Dorotea nel favoloso mondo di Oz. Esporranno le loro opere gli artisti: Frattaioli, Ada Pasta, Claudia de Benedittis e Stefania Cassano. La poesia è una delle sezioni più amate di Mymee:Stefania Di Lorenzo, Emanuele Pagani, Barbara Maresti e Barbara Bartolomei, caustica poetessa che scrive in romanesco. Per la Musica: Gigi Antonacci, Giuseppe Vigliotti, Valerio Monobjo Silvestri, il Quintetto Extraurbano formato da Tommaso Buzza, Rinchen dhondupalle, Piersante Falconi, Ivan Bernardino e Alessandro Loggia. La talentuosa Michela Conti sarà accompagnata al piano dal maestro Fabio di Cocco. Fabrizia di Francesco leggera i 10 racconti vincitori del Primo Contest di Microracconti in 15 parole. MyMee per il sociale è il primo progetto di solidarietà per Quelli del ponte Morandi con la collaborazione di Made In Jail. Finale con DjSet di Alessandro Tancredi e Giulio Ricotti della Big Juicy Sound e da DjLele.
CUNEO: IL “SOGNO” DI BOB KENNEDY
A Cuneo, fino al 16 dicembre, la mostra interattiva di Alessandro Marrazzo “Bob Kennedy. The Dream – Emotional Experience” attraverso cui la Fondazione CRC, che la ospita, vuole valorizzare l’eredità di Bob Kennedy in occasione del 50.mo anniversario della campagna delle primarie di RFK per la Presidenza Usa, conclusasi prematuramente con il suo assassino a Los Angeles. Cuore della mostra sono le sale dotate della tecnologia Lighting Touch 7.0, la più sofisticata attualmente sul mercato nel campo dell’interattività che permette ai muri di prendere letteralmente vita: grandi videoproiezioni a 360gradi si modificano, mutano e si evolvono in tempo reale al tocco degli spettatori. Nuove finestre pop up, grafiche, galleries, didascalie virtuali, approfondimenti storici, nuove immagini e tutto ciò che la fantasia può immaginare prende vita in una spettacolare proiezione per un’esperienza coinvolgente e totalizzante.Cisiimmerge nella vita di Bob Kennedy, in quella della sua famiglia e della dinastia Kennedy, si esplora“l’altra America” e il ‘68, Martin Luther King e le battaglie per i diritti civili, fino al cuore degli ottantadue giorni della campagna elettorale che lo vedrà partire in sordina e poi crescere sempre di più, in una corsa avvincente, giunta infine a prospettare una concreta chance di vittoria e di elezione a presidente degli Stati Uniti. L’avvicinarsi alla Casa Bianca rappresentava la realizzazione di un sogno: il sogno di cambiare il mondo. Ad accogliere gli spettatori c’è il volto sorridente e vitale di Bob e grazie a speciali teche emozionali, gli spettatori rivivranno i momenti più significativi della sua vita, dal rapporto con il fratello John fino a quel commovente addio che milioni di persone gli tributarono stringendosi in una catena umana lunga chilometri nel giorno del suo ultimo viaggio. Non manca uno spazio dedicato al suo omicidio. Grandi campiture di colore irregolari e asimmetriche sono state create all’interno dell’allestimento a simboleggiare metaforicamente tutto ciò che quell’assassinio infranse. All’ultima sala è affidato il compito di raccontare l’attualità del pensiero di Bob Kennedy e la contemporaneità delle sue parole. Una stanza circolare, senza bordi, simbolo di quel mondo senza spigoli e confini sognato da Bob, si trasforma in uno spazio partecipativo in cui siamo tutti uguali, così come nella società che auspicava. È questo un ambiente con un’immersività ancora più profonda, intima, che riprende il concetto delle piccole azioni individuali, singole postazioni in cui ognuno potrà vivere una nuova esperienza personale entrando totalmente in contatto con Bob Kennedy, con i suoi pensieri, le sue idee, le sue parole, e finanche i suoi gusti e dove potrà per esempio scoprire curiosità come la sua passione per il gelato al cioccolato affogato nel cioccolato fuso o le canzoni che amava non solo ascoltare ma anche cantare. (red)
MILANO: PELLIZZA DA VOLPEDO
A 150 anni dalla nascita, fino al 22 dicembre, le Gallerie Maspes e le Gallerie Enrico di Milano, due tra i più importanti poli per l’arte dell’Ottocento, celebrano Giuseppe Pellizza da Volpedo, nella città che ospita i suoi maggiori capolavori: Fiumana, alla Pinacoteca di Brera e il Quarto Stato al Museo del Novecento, immagine iconica delle battaglie sociali del secolo scorso. L’esposizione è la prima personale a Milano dopo un secolo – l’ultima era stata organizzata nel 1920 alla Galleria Pesaro, esposizione durante la quale il celebre Quarto Stato venne acquistato dal Comune di Milano per sottoscrizione pubblica – e presenta alcune tra le sue opere più famose, provenienti da prestigiose collezioni sia pubbliche che private, in grado di ripercorrere alcuni dei temi più caratteristici della sua cifra stilistica. In particolare, le rassegne offriranno una panoramica della produzione del pittore piemontese nel ventennio tra il 1887 e il 1907, dai ritratti e dalle nature morte del primo periodo ai bellissimi paesaggi dell’ultimo, passando per i celebri quadri di denuncia sociale, particolarmente cari a Pellizza. (red)
BOLOGNA: UN DIORAMA DA RECORD
Un arcobaleno di mattoncini invade Bologna. Fino al 9 dicembre la ex chiesa di San Mattia, nel cuore del capoluogo emiliano, a pochi passi da Piazza Maggiore, ospita “City Booming Bologna”, un enorme diorama di 60 metri quadri della più grande città al mondo costruita da oltre 7 milioni di mattoncini. Ideata e prodotta da LAB Literally Addicted to Bricks, e organizzata da Giuliamaria e Gianmatteo Dotto, “City Booming Bologna” è nata dalla fantasia di Wilmer Archiutti, fondatore di LAB, laboratorio creativo di Roncade, in provincia di Treviso, che realizza forme e architetture di Lego. Inoltre, come ideale omaggio alla città che ospita “City Booming”, sarà realizzato coi mattoncini uno dei simboli di Bologna. Sono oltre 6000 le mini figure che abitano gli edifici di “City Booming”, delle quali sono state ricostruite persino le vite private negli appartamenti, arredati e illuminati, in cui, ad esempio, padre e figlio cucinano mentre qualcuno si rilassa nella vasca a idromassaggio o si prepara un caffè. (red)
ROMA: LA “TRILOGIA DANTESCA” DI BLAGOVESTNOV
Al Centro Russo di Scienza e Cultura di Roma, fino all’11 dicembre, la “Trilogia dantesca” di Alexey Blagovestnov, membro dell’Accademia russa delle belle arti. L’esposizione racchiude i 20 anni di attività dello scultore russo con 15 opere di grandi dimensioni, in gesso e bronzo, suddivise in tre grandi sezioni tematiche, in base anche alla collocazione in altrettante sale, ricollegate ai tre volumi del capolavoro di Dante e alle città che hanno formato l’artista nel corso della sua carriera: Mosca, Parigi e Roma. Nella prima sala troviamo il “Paradiso” (Roma), con riferimenti alla corrente rinascimentale (Masaccio, Paolo Uccello, Cosmè Tura e Giorgione). Le sculture esposte fanno parte della serie “Boustrophedon” ed esaltano l’unione armoniosa tra l’uomo, l’arte e la natura. Nel “Purgatorio” (Parigi) sono esposte le opere eclettiche come “Basilio il Benedetto”, ispirate all’arte plastica di Rodin e Giacometti. Così anche “Il cavaliere di Khvalynsk” ricorda “Il cavaliere rosso” di Petrov-Vodkin e “Fra’ Angelico” rende omaggio a Beato Angelico. Infine, nella terza sala “infernale” (Mosca) viene presentato un mondo di contrasti, tra colori e materiali diversi, come gesso e metallo (“Caravaggio” e “Anna Karenina”). (red)
BAROLO: BUCCI, “PITTORE VOLANTE”
Fino al 16 dicembre presso l’Aula Picta, a Barolo, la mostra “Anselmo Bucci – Maestro del Novecento tra Parigi e la Grande Guerra”. Anselmo Bucci da Fossombrone, figura di primo piano nella storia dell’arte del Novecento Italiano, si recò a Parigi già nel 1906, dopo un avventuroso viaggio di fortuna in compagnia di Mario Buggelli e Leonardo Dudreville, che sarà suo compagno d’avventura anche nel gruppo dei Sette pittori del Novecento (così battezzato dallo stesso Bucci), gruppo concepito e guidato da Margherita Sarfatti e Lino Pesaro nel 1921 con l’intenzione di riformare e riportare l’Arte Italiana ai fasti del passato, con chiari rimandi stilistici alla grande tradizione italiana dell’Arte del Rinascimento. Nel mezzo di queste due esperienze la Grande Guerra, combattuta in trincea, da volontario nel Battaglione Lombardo ciclisti, assieme a Marinetti, Sironi, Funi, Boccioni, Sant’Elia, Battaini, Erba e Russolo; tutti artisti combattenti destinati a raccontare con i loro disegni, i loro dipinti e la loro penna, la più sconvolgente vicenda del XX secolo. Bucci fu anche scrittore, al limite del grafomane. I suoi appunti, le sue storie e i suoi aforismi gli valsero nel 1930 il premio letterario Viareggio per l’antologia “Il pittore Volante”. La Galleria Studiolo di Milano presenta, in occasione della mostra, il primo volume di una serie dedicata al maestro di Fossombrone: “Anselmo Bucci. Disegni, schizzi e appunti. Gli album personali – Volume primo” a cura di Guido Cribiori. (red)
LA POP ART ITALIANA DI FRANCESCA FALLI FA TAPPA AD AMBURGO
Domani – 30 novembre – alle 19 verrà inaugurata la mostra dal titolo “Pop Art Group Exhibition”, che si terrà presso la prestigiosa Werkkunst Gallery di Amburgo, che vedrà la partecipazione di 6 tra i importanti rappresentanti internazionali della Pop Art, provenienti da 5 Paesi: Italia, Russia, Belgio, Cile, Regno Unito. Tra gli artisti la nostra Francesca Falli de L’Aquila che recentemente ha avuto il grande privilegio di essere inserita, con l’opera “Pollo della Francesca” (2018), nel nuovo “Catalogo dell’Arte Moderna. Gli artisti Italiani dal primo Novecento ad oggi. Numero 52”, Giorgio Mondadori Editore, il cui responsabile editoriale è il dott. Carlo Motta. Gli artisti selezionati dalla Werkkunst Gallery, oltre a Francesca Falli, sono Marie Pol (Russia), Maaike Ottoy (Belgio), Hector McLean (Regno Unito), Sarah Willard (Italia), Benyi Sabanya (Cile). La mostra collettiva di Amburgo vuole dare risalto a questa forma artistica che si base su una prospettiva critica e ironica delle arti tradizionali, mettendo in risalto elementi della nostra contemporaneità con creatività e prospettive artistiche originali che utilizzano i nuovi codici comunicativi della cultura dei nostri giorni basati soprattutto sul virtuale e sui più diffusi mezzi di comunicazione di massa. (PO / BIG ITALY / Red)