Roma, 28 nov – “Stiamo attentamente valutando se si possano trovare spazi finanziari
per migliorare l’equilibrio tra la necessità di sostenere la crescita e la necessità di
consolidare la sostenibilità dei conti pubblici” afferma il ministro dell’Economia,
puntualizzando di voler “chiarire ai nostri interlocutori europei che l’obiettivo
della manovra è affrontare problemi concreti, non certo organizzare un affronto
all’Europa o un’uscita dall’euro”. “L’opinione della Commissione europea, se confermata
dall’Ecofin apre la prospettiva di una procedura di infrazione per deficit eccessivo
riferita al debito. Si tratta di una prospettiva che pone oggi il governo e il
Parlamento sovrano di fronte alla necessità di assumere decisioni di forte
responsabilità nazionale ma che proprio per questo motivo richiede anche un’operazione
di verità sulla quale costruire un ampio consenso” sottolinea ancora il ministro,
assicurando che “non si tratta qui di attribuire responsabilità a chi ci ha preceduto
nella responsabilità di governo, perché di fronte alla Commissione europea c’è lo Stato
italiano: ciò non toglie che dobbiamo chiederci per quale motivo ci troviamo oggi a
doverci far carico di una situazione della finanza pubblica che ci pone in obiettiva
difficoltà” e il “dibattito domestico non ci consente che qualcuno venga a farci la
morale in termini di politiche di crescita”. (SEGUE)