Roma, 28 nov – La nostra è una “manovra fiscale moderatamente espansiva – spiega Tria
– Questa strategia muove dalla constatazione del basso tasso di crescita di cui ha
sofferto l’Italia nell’ultimo decennio e in particolare dalla constatazione che esso è
rimasto costantemente al di sotto di quello medio europeo di circa un punto
percentuale. Ciò ha determinato il fatto che dopo la crisi del 2008 oggi siamo ancora
lontani dal livello del Pil di 10 anni fa, dal livello di disoccupazione di 10 anni fa
e che di conseguenza è aumentata in modo insopportabile l’area della povertà e del
disagio sociale mentre al contempo non si è né raggiunto l’obiettivo di riduzione del
debito pubblico che pesa sull’Italia né il pareggio di bilancio”. “In altri termini –
mette in luce il ministro – non abbiamo avuto ancora una stabilizzazione né economica,
né sociale né della finanza pubblica”. (Roc)