Roma, 29 nov – Che cosa sono i raggi cosmici e da dove provengono? Come possono essere misurate le particelle che li compongono? Queste sono alcune delle domande a cui circa 2000 studenti degli istituti superiori di tutta Italia cercheranno di dare una risposta durante l’International Cosmic Day (ICD), organizzato con il supporto dei ricercatori delle Sezioni o Laboratori locali dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). L’appuntamento internazionale, giunto alla sua settima edizione, è fissato quest’anno per oggi. È la prima volta che l’Italia partecipa con una presenza così estesa. Gli studenti incontreranno i ricercatori dell’INFN direttamente nelle Università e nei Laboratori INFN delle loro città. In particolare, quest’anno, l’International Cosmic Day organizzato dall’INFN si svolgerà nelle città di Bari, L’Aquila (presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ad Assergi, con la collaborazione del Gran Sasso Science Institute), Lecce, Milano, Napoli, Padova, Pavia, Perugia, Pisa, Siena, Roma (presso le università Sapienza e Tor Vergata) e Torino. L’iniziativa è coordinata dal centro di ricerca tedesco DESY di Amburgo, e organizzata in collaborazione, oltre che con l’INFN e altri partner, con i più importanti centri di ricerca che operano nell’ambito della fisica delle particelle: il CERN di Ginevra, il FERMILAB di Chicago e i gruppi International Particle Physics Outreach Group (IPPOG), il tedesco Netzwerk Teilchenwelt e lo statunitense QuarkNet. In Italia l’iniziativa è organizzata in collaborazione con le Università che ospitano le Sezioni INFN. (SEGUE)