– Quota 100 per le pensioni “rimane”, la legge Fornero quella no, “sarà smontata”. Ma sui “numerini”, ovvero la quota del rapporto deficit-Pil che alla fine verrà stabilità, ancora Matteo Salvini non si esprime. L’arrivo della manovra in aula alla Camera slitta ancora di qualche ora (adesso è previsto per mercoledì pomeriggio) e in queste ultime si surriscaldano le trattative in Commissione Bilancio, e fioccano gli emendamenti di ogni colore politico. Almeno in parte chiarito il giallo sulle accise per il carburante: il Pd domenica aveva denunciato come un emendamento prevedesse l’aumento di 0,05 euro al litro in Liguria per pagare la ricostruzione del ponte Morandi, oggi il governatore di Forza Italia Giovanni Toti ha spiegato che non si tratterà di un aumento, bensì “del mantenimento di una tassa di scopo per le emergenze di protezione civile legate al maltempo e il contrasto al dissesto idrogeologico, fatto proprio dal Pd: abbiamo concordato con il governo che questi 7,5 mln di gettito che provengono dalle accise sul carburante sarebbero stati utili per far fronte allo stato d’emergenza che vale 150 mln di euro circa, parliamo solo di danni pubblici, e a cui il governo non avrebbe potuto dare ristoro”. Tra le novità introdotte oggi, invece, risulta una stretta nei confronti della pubblicità scorretta nel settore sanitario: gli spot non dovranno contenere alcun elemento promozionale o suggestionale. C’è anche un emendamento che interviene sulla spesa per i migranti: si tratta di 30,99 milioni l’anno che erano destinato all’assistenza agli immigranti, e che adesso invece verranno fatti riconfluire sulla spesa generale del servizio sanitario nazionale. Accantonato, per il momento, un emendamento sul fondo per i disabili presentato dal deputato del Movimento 5 Stelle Matteo Dall’Osso.
(Sis)