Trento, 3 dic – I commenti e le analisi sui dati preoccupanti relativi alla natalità in Italia hanno segnato la giornata inaugurale della settima edizione del Festival della famiglia di Trento, quest’anno intitolata “Qualità della vita e competitività territoriale: uno sguardo internazionale”. Il festival continua fino al 9 dicembre.
In Italia, nel 2017, sono nati 120.000 bambini in meno e il 22% delle donne 40enni è senza figli: numeri su cui i vari relatori, tra cui alcuni esperti internazionali, si sono confrontati su qualità ed efficacia delle politiche pubbliche e sui progetti privati capaci di invertire il trend negativo della natalità e di valorizzare il ruolo della famiglia nella società.
“Le politiche per la famiglia non sono solo quelle rivolte a bambini o anziani – ha detto il sindaco di Trento Alessandro Andreatta nei saluti introduttivi ai partecipanti intervenuti al Teatro sociale – ma azioni trasversali che puntano a migliorare la qualità di vita delle famiglie come parchi in ogni quartiere, piste ciclabili, strutture sportive e biblioteche. Il lavoro da fare è ancora molto”.
Tra gli ospiti della prima sessione di oggi, moderata dal direttore del giornale “L’Adige” Pierangelo Giovanetti, c’era anche il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Gianluigi De Palo.
“I numeri che abbiamo visto certificano la denatalità in atto e possono essere cambiati solo con delle politiche serie, con una visione a 20-30 anni e non che durino il tempo di una legislatura – ha sottolineato De Palo – perché senza bambini non ci sarà più welfare, né una sanità pubblica, in breve non ci sarà futuro”.
(SEGUE)