Roma, 3 dic – Nel campo dell’agroalimentare certificato di qualità, gli ortofrutticoli e cereali rappresentano il settore più numeroso, con 111 specialità riconosciute, 36 Dop e 75 Igp; appena quattro prodotti risultano ancora non attivi. E’ quanto emerge da un report dell’Istat. Nel corso del 2017, fra i quattro nuovi riconoscimenti conseguiti dall’Italia, uno è un prodotto orticolo, l’Igp Lenticchia di Altamura. Nel settore si contano prodotti molto diffusi (Mela Alto Adige o Südtiroler Apfel, Mela Val di Non, Arancia Rossa di Sicilia, ecc.) accanto a tipiche produzioni di nicchia (Cappero di Pantelleria, Asparago verde di Altedo, ecc.).
L’attività di trasformazione consiste spesso solo nel confezionare (selezionare, calibrare, ecc.) le produzioni ortofrutticole e cerealicole che, tal quali, costituiscono prodotti Dop e Igp. Solo per pochi prodotti viene eseguita una più complessa fase di trasformazione (Farina di Neccio della Garfagnana, Oliva Ascolana del Piceno, ecc.). Come nel 2016, anche nel 2017 il settore Ortofrutticoli e cereali risulta in crescita; gli operatori sono 19.747. Di questi, 18.746 sono produttori/coltivatori, che utilizzano 79.201 ettari (in media 4,2 ettari per produttore, a fronte dei 3,5 del 2016) e 1.674 trasformatori con 1.765 impianti. Rispetto al 2016, si registra un aumento significativo sia dei produttori (+779, +4,3%) e della superficie (+15,6 mila ettari, +24,6%) sia dei trasformatori (+163, +10,8%) e degli impianti (+164 strutture, +10,2%). Nel corso del 2017, gli operatori entrati sono più numerosi dei fuoriusciti dal sistema di certificazione (2.275 contro 1.357). (SEGUE)