Roma, 4 dic – Il tema dei migranti è diventato “una piaga perché mal gestita”, “può essere mai normale che ci siano persone registrate qui in Italia e che non sappiamo dove siano? È questo il conto che ci presenta ogni volta la cancelliera Merkel, è questo il tema dei movimenti secondari che ha contribuito a incancrenire la discussione europea”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte in una intervista ad Avvenire. “Abbiamo illustrato la nostra strategia in 10 punti al Consiglio Ue di giugno – spiega -. Ci siamo battuti perché fosse affrontato in termini strutturali e multilivello. Non possiamo affrontare il singolo aspetto e restare sopraffatti dalle emergenze. Lo stato delle cose generato dalle politiche precedenti ci ha portato ad avere un’accoglienza indiscriminata che non consente integrazione. È stato sbagliato evitare una programmazione e ritrovarci con centinaia di migliaia di persone sul territorio senza una strategia”. E aggiunge che “sarebbe una sconfitta per l’Europa rinunciare alla solidarietà e a meccanismi di gestione condivisi. I colleghi che oggi si oppongono ad un sistema europeo di accoglienza non vedono che oggi soli siamo noi, ma domani, quando altre tratte si apriranno, a restare soli saranno loro. Insistiamo: è il messaggio che passa dagli atti di governo che non ci convince”. “Noi siamo per la migrazione regolare – riprende -. Siamo per i canali umanitari. Siamo per tutelare le persone, e questo vuol dire anche spiegare loro che la vita non la rischiano solo in mare, ma in tutti i passaggi del traffico di essere umani. Tutelare la loro vita vuol dire anche spiegare che dietro l’illusione che qui si possa arrivare facilmente, c’è il grave pericolo di un’accoglienza che in realtà è una non-accoglienza”. E conclude: “Non calpestiamo il diritto internazionale e costituzionale. Per valutare l’impatto delle nuove norme occorre del tempo. Come per ogni legge vediamo come si sedimenta e viene applicata”. (red)