Roma, 4 dic – C’è anche un docente dell’Università del Salento nel team che ha lavorato al micro-satellite didattico “ESEO” (European Student Earth Orbiter) dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea (capo progetto l’ingegner Piero Galeone): si chiama Giulio Avanzini e insegna Meccanica del Volo nei corsi del settore aerospazio del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione. Sviluppato come uno degli “hands-on programme” dell’ESA Academy dell’ESA Education Office, ESEO è stato lanciato in orbita ieri sera, 3 dicembre, alle ore 19.34 CET dalla Vandenberg Air Force Base in California (USA). Si tratta appunto di un micro-satellite costruito a scopo didattico con il coinvolgimento di più di 600 studenti (nel corso dell’intero programma) provenienti da moltissime Università europee: un’occasione per lavorare su un vero progetto spaziale con strumenti scientifici e personale specializzato. Gli studenti di Università di Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Regno Unito sono stati protagonisti della fase finale del programma e del completamento dello sviluppo e testing del satellite. Per la realizzazione di ESEO, l’ESA ha collaborato con SITAEL spa, la più grande impresa a capitale privato italiano operante in ambito spaziale e leader mondiale nel settore dei piccoli satelliti. Il professor Avanzini ha tenuto i corsi di Dinamica e Controllo di Assetto nelle tre edizioni del programma didattico di corsi formativi, e ha collaborato con i colleghi Fabrizio Giulietti e Paolo Tortora dell’Università di Bologna allo sviluppo delle leggi di controllo che permettono a ESEO di puntare i suoi sensori verso la Terra durante il volo nello spazio. (BIG ITALY / SEGUE)