Roma, 5 dic – Si sono svolti questa mattina presso la Sala Ciampi del MEF i lavori del Comitato dei Governatori della Banca africana di Sviluppo (AfDB), a cui hanno partecipato il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, il Presidente della Banca Akinwumi A. Adesina, i Governatori dei 20 Paesi Membri e i Governatori di 22 Paesi Observer.
Il Gruppo della Banca africana di Sviluppo, che ha sede ad Abidjan in Costa d’Avorio, è una istituzione finanziaria internazionale istituita nel 1964 per la promozione dello sviluppo economico e sociale dell’Africa. Il gruppo è costituito da tre entità distinte: la Banca (African Development Bank, AfDB), che eroga prestiti a condizioni di mercato, il Fondo africano di sviluppo (African Development Fund, ADF), che fornisce prestiti agevolati o doni, e il Fondo speciale istituito dalla Nigeria (Nigeria Trust Fund, NTF) principalmente per co-finanziare i progetti della AfDB, in settori tra cui agricoltura, ambiente, cambiamenti climatici, capitale umano, economia e finanza, energia, ICT, trasporti e infrastrutture e salute.
Sono membri azionisti della AfDB ottanta Paesi, 54 regionali e 26 non regionali. Il massimo organo decisionale è il Comitato dei Governatori (GCC) composto da un Governatore per ogni Paese membro. L’Italia ha aderito alla AfDB il 3 febbraio del 1982. Il Governatore per l’Italia è il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Il Consiglio di Amministrazione, a cui è affidata la gestione ordinaria, è costituito da 20 Direttori esecutivi ed è costituito, ad eccezione degli USA, da Paesi raggruppati in consituency; l’Italia condivide il seggio insieme a Regno Unito e Paesi Bassi. Nel corso del 2019 si svolgeranno i negoziati paralleli per il settimo aumento generale di capitale della Banca (GCI-VII). Il capitale autorizzato al 31 dicembre del 2017 era pari a 67, 7 miliardi di Unità di Conto (UC), diritti speciali di prelievo presso il Fondo Monetario Internazionale. (SEGUE)