Roma, 6 dic – Anche tra le famiglie con due o più percettori di reddito si assiste a un vantaggio comparativo di natura fiscale dei percettori di soli redditi da lavoro autonomo, seppur circoscritto alle classi di reddito imponibile comprese tra 15 mila e 60 mila euro. Le famiglie con tre o più percettori di fonti di reddito (prevalente) tra loro diverse fruiscono, a parità di reddito familiare, del miglior trattamento fiscale. Ciò per effetto del frazionamento del reddito familiare su più titolari e del fatto che la tassazione è su base individuale. Il carico fiscale è mediamente più basso per le famiglie residenti nel Mezzogiorno rispetto al resto del Paese (16,2% contro 19,8% del Nord-est, 20,5% del Centro e 20,9% del Nord-ovest). Infatti, esse possiedono un più elevato numero di familiari a carico (con detrazioni di conseguenza più elevate) e dispongono di redditi mediamente più bassi (anche all’interno di ciascuna fascia di reddito) che garantiscono loro una tassazione più favorevole lungo tutta la distribuzione dei redditi familiari. Le famiglie appartenenti a quest’area geografica sono costituite per il 21% circa da coppie con figli e un unico percettore (contro il 14% del complesso Italia) e per il 59% circa da coppie con figli e più percettori di reddito (contro il 52% del dato nazionale). (red)