Roma, 6 dic – Il costo del lavoro, che è dato dalla somma delle retribuzioni lorde dei lavoratori e dei contributi sociali a carico dei datori di lavoro, nel 2016 presenta una sostanziale stabilità rispetto all’anno precedente, risultato di una flessione della contribuzione a carico del datore di lavoro (-1,0%) controbilanciata da un incremento della tassazione del dipendente (+1,8%). Nel 2016 il costo del lavoro raggiunge il valore medio di 32.154 euro. La retribuzione netta che resta a disposizione del lavoratore rappresenta poco più della metà del totale del costo del lavoro (54,3% pari a 17.447 euro). E’ quanto si legge in un report dell’Istat. La parte rimanente (45,7%, 14.707 euro) costituisce il cuneo fiscale e contributivo, ossia la somma dell’imposta personale sul reddito da lavoro dipendente e dei contributi sociali del lavoratore e del datore di lavoro. Come noto, i contributi sociali dei datori di lavoro rappresentano la componente più elevata del costo del lavoro (25,0%) mentre il restante 20,7% è a carico dei lavoratori sotto forma di imposte dirette (14,2%) e di contributi sociali (6,5%). (SEGUE)