Roma, 6 dic – Dal punto di vista della qualità del lavoro e dei contratti, il rapporto rileva come sia cresciuto il part-time involontario (soprattutto per le donne e nel Mezzogiorno) e come sia diminuita la qualificazione professionale e gli occupati con qualificazione medio alta.
Partendo da questi numeri, appaiono coerenti le misure di sostegno adottate dai Governi negli ultimi anni: dalla social card al Sostegno Inclusione Attiva passando per il REI e arrivando oggi al Reddito Minimo e al Reddito di Cittadinanza.
“Dobbiamo però evitare di procedere solo con misure puntuali e guardare alla radice dei problemi lavorativi, se non vogliamo rassegnarci ad una crescita bassa – ha affermato Tiziano Treu, presidente del CNEL – Il lavoro è scarso, è frammentato, di breve durata e spesso di scarsa qualità professionale. Con queste caratteristiche, ai bonus economici e alle misure reddituali devono affiancarsi misure strutturali di riduzione del cuneo fiscale, formazione dei lavoratori e degli imprenditori sui nuovi modelli tecnologici e lavorativi e il rafforzamento delle misure di welfare che hanno dimostrato di funzionare”. (SEGUE)