Roma, 6 dic – È arrivato tra le polemiche l’ok del Senato (con 138 voti favorevoli e 94 contrari) al disegno di legge di iniziativa governativa recante interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo, il cosiddetto “ddl concretezza”. Il provvedimento – che porta la firma della ministra della Pa Giulia Bongiorno e che ora passa all’esame della Camera – prevede in particolare all’articolo 2 l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro: “Si tratta quindi di rilevare le impronte digitali dei dipendenti pubblici. Argomento offensivo e regressivo” afferma il vicepresidente vicario del gruppo al Senato di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, aggiungendo: “Premesso che noi di FdI condividiamo da sempre ‘la dichiarazione di guerra’ ai fannulloni e agli assenteisti, riteniamo che ci siano altri metodi utilizzabili. Infatti, quando si parla di controllo biometrico ci si dovrebbe ricordare delle origini storico/scientifiche di questo metodo – nato alla fine dell’Ottocento per schedare i criminali – in modo che sia anche chiaro il nostro pensiero riguardo la regressione e l’offensività di questo disegno di legge” continua la senatrice. (PO / SEGUE)