Roma, 6 dic – Toninelli risponde peraltro in modo piuttosto duro all’ennesima richiesta di chiarimenti sul tema: “Far credere che tutto lo sviluppo infrastrutturale del Paese dipenda da una singola opera è estremamente riduttivo e offensivo nei confronti degli italiani che su tutto il territorio nazionale chiedono interventi che consentano l’ordinario svolgersi della vita quotidiana – dice – Spostarsi in sicurezza rappresenta semplicemente il minimo che un Governo può dare non solo ai cittadini, ma anche alle imprese. Un minimo che invece attualmente non è garantito in troppe zone della nazione”. E ancora: “Non voglio anticipare alcun giudizio sulla tratta Torino-Lione fino a che le analisi in corso non saranno concluse, ma posso affermare che le principali domande e segnalazioni che ci stanno arrivando riguardano altro: ponti che vengono chiusi e isolano intere comunità, strade interrotte da cedimenti strutturali provocati da scarsa manutenzione e incuria, territori tagliati fuori dall’assenza di un adeguato servizio ferroviario.
(Sis)