Roma, 7 dic – “Così, alla Camera – continuano i parlamentari dem – la maggioranza 5Stelle-Lega-Maie ha ritenuto che non fossero da accogliere il prolungamento del Fondo per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, l’istituzione di un fondo per il turismo di ritorno, il reintegro dei contributi di Comites e Cgie ai livelli di quest’anno, il consolidamento dei contributi alle Camere di commercio italiane all’estero, gli sgravi fiscali per favorire il rimpatrio dei connazionali andati all’estero, l’aumento dei fondi da ristornare ai consolati per il miglioramento dei servizi ai connazionali e quello per l’assunzione dei contrattisti, l’aumento delle risorse per i consolati onorari, l’estensione delle cure ospedaliere urgenti a tutti gli iscritti all’Aire, l’esenzione del pagamento del canone Rai per i residenti all’estero, il ripristino della facoltà per i Comuni di decidere sull’eventuale esenzione dall’Imu, la proroga del termine per l’accesso alla collaborazione volontaria per l’emersione dei redditi prodotti all’estero e l’attenuazione delle sanzioni per l’omessa dichiarazione di tali redditi, l’esenzione dalla Tari delle abitazioni di proprietà di iscritti all’Aire, e così via. Tanti no che messi insieme fanno un no unico e generalizzato. Un no agli italiani all’estero, che questo Governo ha nominato una sola volta, quando li ha indicati potenziali fabbricatori di brogli elettorali. Naturalmente, non finisce qui – concludono -: riprenderemo al Senato la nostra battaglia per fare in modo che le piste aperte per gli italiani all’estero negli ultimi anni non si chiudano drammaticamente e dannosamente. Dannosamente, non tanto per noi, quanto per l’Italia”. (PO / Red)