San Pietroburgo, 7 dic – “L’esibizione del secolo”: così il direttore dell’Ermitage, Mikhail Piotrovskij, ha definito la mostra “Piero della Francesca. Monarca della Pittura”, inaugurata ieri, 6 dicembre, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Mosca, Pasquale Terracciano, e del Console Generale a S.Pietroburgo, Alessandro Monti. “La mostra riunisce ben 11 opere del Monarca della pittura e rappresenta la rassegna più importante di questo pittore che sia mai stata realizzata al mondo. Alle opere poi vanno aggiunti quattro manoscritti – ha ricordato Terracciano durante il suo discorso -. Se si pensa che, prima di oggi, le mostre dedicate a Piero della Francesca avevano ospitato fino ad un massimo di cinque delle sue opere, diventa evidente che siamo di fronte ad un evento di risonanza mondiale”. L’espressione “monarca della pittura”, scelta per dare nome alla mostra, riprende l’appellativo dato all’artista dal suo concittadino, il matematico Luca Pacioli, nel trattato “Summa de Arithmetica, Geometria, Proportioni e Proportionalità” (1494), per la capacità di applicare alla pittura le leggi della matematica, che fece di Piero della Francesca (1412-1492) uno dei pioneri della prospettiva, nonché’ uno dei maggiori interpreti dell’arte italiana del XV secolo. “Il Trattato sulla prospettiva di Piero della Francesca è diventato un testo classico, le sue opere riflettono la concezione matematica nella pittura, e quindi egli era l’esempio dell’uomo rinascimentale, che non divideva la teoria dalla pratica”, ha affermato il matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, autore di un saggio per l’introduzione al catalogo della mostra. Ad accompagnare il catalogo, anche i contributi del professor Carlo Bertelli, specialista dell’arte medievale, anche egli presente all’evento, di Antonio Natali, Antonio Paolucci, Paola Refice e della curatrice della mostra, Tatiana Kustodieva. (BIG ITALY / SEGUE)