San Pietroburgo, 7 dic – L’esibizione è stata realizzata grazie alla collaborazione del Museo Statale dell’Ermitage, il centro “Ermitage Italia” e Villaggio Globale Intenational, e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Mosca e dell’Istituto Italiano di Cultura di S.Pietroburgo, rappresentato all’evento dalla direttrice Paola Cioni. Grazie al colossale impegno degli enti coinvolti, fino al 10 marzo 2019 a S.Pietroburgo si potranno ammirare le opere del grande maestro fatte arrivare da Francia, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Portogallo, e ben sei capolavori giunti dall’Italia. Tra questi, quella che il direttore dell’Ermitage ha definito “una delle più belle Annunciazione del mondo”, proveniente dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia (paete del Polittico di S.Antonio). Di enorme rilievo il successo nel riunire per la prima volta tre pezzi di un polittico smembrato: S. Nicola da Tolentino (Museo Poldi Pezzoli, Milano), S.Agostino (Museu Nacional de Arte Antiga- Lisbona) e San Michele Arcangelo (National Gallery, Londra). Tra le opere esibite, incredibilmente, anche due affreschi provenienti dalla città natale di Piero della Francesca, San Sepolcro (AR): S.Ludovico di Tolosa e San Giuliano. “L’eredità maggiore lasciataci da Piero della Francesca sono di certo gli affreschi, ma ben sappiamo che trasportarli è praticamente impossibile – ha detto il direttore dell’Ermitage prima del taglio del nastro -. Tuttavia, nel nostro caso ci si è riusciti”. D’altronde, come ricordato dallo stesso Piotrovskij: “l’Ermitage fa proprio ciò che sembrerebbe impossibile. Una mostra del genere avrebbe potuto essere organizzata solo qui”. (BIG ITALY / SEGUE)