Roma, 10 dic – “I due spettrometri a bordo della sonda Dawn hanno fatto delle misure sulla composizione della superficie di Cerere non esattamente compatibili tra loro.” commenta Eleonora Ammannito Project Scientist di Dawn dell’Agenzia Spaziale Italiana “In questo studio si propone una soluzione cercando di identificare il componente sulla superficie di Cerere responsabile del basso albedo, quel materiale cioè che rende Cerere molto scuro rispetto agli altri asteroidi. L’interpretazione dei risultati ottenuti fornisce una possibile chiave di lettura per distinguere il materiale endogeno di Cerere da quello depositato sulla superficie dagli impatti con altri asteroidi che nelle prima fasi del Sistema Solare erano molto frequenti. Questo passaggio è fondamentale per inserire correttamente i risultati ottenuti da Dawn a Cerere nel contesto più generale della formazione del Sistema Solare.”
“Il nuovo studio rileva inoltre che il 50-60% in volume della crosta superiore di Cerere può avere una composizione simile a meteoriti primitive, di tipo condrite carbonacee” sottolinea Maria Cristina De Sanctis, ricercatrice Inaf e responsabile scientifica di VIR. “I risultati indicano che Cerere ha accresciuto materiali ricchi di carbonio. La composizione mineralogica di Cerere è compatibile con un evento di scala globale di alterazione acquosa di rocce, rocce, che potrebbe fornire condizioni favorevoli alla chimica organica. È interessante notare che specifici composti organici sono stati rilevati localmente vicino a un cratere da impatto denominato Ernutet, fornendo ulteriore supporto alla presenza diffusa di sostanze organiche nel sottosuolo superficiale di Cerere”. (BIG ITALY / red)