Roma, 10 dic – I prossimi anni saranno cruciali per affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici. Ancora oggi, però, le azioni messe in campo, nonostante alcuni timidi passi avanti, non rispondono a questa urgenza e sono inadeguate a dare piena attuazione agli obiettivi di lungo termine fissati nell’Accordo di Parigi. La conferma arriva dall’annuale rapporto di Germanwatch sulla performance climatica dei principali paesi del mondo – realizzato in collaborazione con CAN e NewClimate Institute e per l’Italia con Legambiente – presentato questa mattina a Katowice, in Polonia, dov’è il corso la conferenza Onu sul clima.
Nel rapporto si prende in considerazione la performance climatica di 56 paesi, più l’Unione Europea nel suo complesso, che insieme contribuiscono al 90% delle emissioni globali. Anche quest’anno le prime tre posizioni della classifica non sono state attribuite, perché nessuno dei paesi ha raggiunto la performance necessaria per contrastare in maniera efficace i cambiamenti climatici e non superare la soglia critica di 1.5°C.
Al quarto posto della classifica si conferma la Svezia con un’ottima performance nella riduzione delle emissioni e una continua crescita delle rinnovabili, seguita dal Marocco che consolida la sua leadership tra i paesi in via di sviluppo grazie ai considerevoli investimenti nelle rinnovabili e a un’ambiziosa politica climatica. Tra i paesi emergenti, l’India ha fatto un importante passo in avanti posizionandosi all’11° posto, grazie ad una buona performance climatica dovuta alle basse emissioni pro-capite e al considerevole sviluppo delle rinnovabili. (SEGUE)