Roma, 10 dic – Perde sette posizioni, invece, l’Italia che scende al 23esimo posto rispetto al 16esimo dello scorso anno. Risultato raggiunto, nonostante una buona performance nell’uso di energia, per il rallentamento dello sviluppo delle rinnovabili e soprattutto per l’assenza di una politica climatica nazionale (28a posizione) adeguata agli obiettivi di Parigi. Le emissioni nel 2017 sono diminuite, infatti, di appena lo 0.3% rispetto all’anno precedente con una riduzione solo del 17.7% rispetto al 1990.
“Tutti i governi europei sono chiamati a fare la loro parte, a partire dall’Italia – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale di Legambiente –. Una prima importante risposta deve arriva dal Piano Nazionale Clima-Energia, che dovrà essere trasmesso alla Commissione europea entro la fine di dicembre, nel quale vanno introdotti obiettivi più ambiziosi di quelli attualmente previsti in Europa per il 2030. Un impegno indispensabile non solo per tradurre in azione l’Accordo di Parigi, ma soprattutto per accelerare la decarbonizzazione dell’economia europea. Solo così sarà possibile vincere la triplice sfida climatica, economica e sociale, creando nuove opportunità per l’occupazione e la competitività delle imprese europee, attraverso una giusta transizione che non penalizzi i meno abbienti e le aree periferiche. Una sfida che l’Europa e l’Italia non possono fallire”. (SEGUE)