Roma, 10 dic – Accelerazione sulle energie rinnovabili e 450mila punti di ricarica, pubblici e privati, per auto elettriche entro il 2021; la maggior parte in Italia, ma con una presenza crescente in Spagna e Romania. Cento bus elettrici in Cile, in partnership con un’azienda di trasporto urbano. Dialogo ripreso con Fca, che recentemente ha abbracciato l’idea di una mobilità alternativa diversa da biofuel, benzina e metano. Ferma convinzione che, incentivi per l’auto o meno, sia necessario ridurre l’inquinamento ambientale per vivere più a lungo. Nessun rallentamento sulla Banda Larga, dove i piani proseguono in linea con il cronoprogramma e lontano dalle turbolenze di Tim. In una intervista a Repubblica l’amministratore delegato dell’Enel, Francesco Starace, sottolinea l’apprezzamento che la Borsa sta dando al titolo del gruppo, nonostante il momento sia caratterizzato da una forte volatilità che ha pesantemente colpito il listino: “Il mercato ha visto che noi guardiamo avanti”. Innanzitutto sul fronte della mobilità elettrica: “E’ una rivoluzione, ma non è una novità in assoluto. L’elettricità alimentava già i filobus e i tram, i treni sono elettrici. Ora però ci sono anche le vetture, e questo si è un cambiamento epocale. Il tasso di rumore sarà inferiore, si inquina di meno, cambia l’esperienza di guida che diventa più divertente. Ma come in tutte le rivoluzioni dobbiamo stare attenti a chi ci guadagna e a chi invece rischia. Bisogna considerare le ricadute dirette e indirette, quelle dell’indotto: la società complessivamente beneficerà di questa transizione ma bisogna assicurare che tali benefici siano condivisi da tutti e che nessuno rimanga indietro”. E sui prezzi ancora alti assicura: “Se i numeri diventano rilevanti la proporzione si inverte. E’ successo così per i pannelli solari e per i telefonini. Perché una macchina elettrica in assoluto prodotta a ritmi industriali costa meno delle altre ed è conveniente nella manutenzione. Le case lo hanno capito. L’auto elettrica sarà più democratica. E potrà anche far guadagnare”. E degli incentivi per l’acquisto di auto cui pensa il governo dice: “Credo che il miglior incentivo sia quello di pensare che bisogna contribuire ad avere un ambiente pulito se si vuole vivere più a lungo. Anche la Cina lo sta capendo”. (red)