Roma, 11 dic – Il “Paese non faccia la fine del Titanic” è quello che interessa Giorgio Merletti, presidente di Confartigianato dal 2012 che, in un’intervista a Il Corriere della Sera, parlando della situazione dell’Italia, dice: “Il momento è di quelli che chiamano alla responsabilità”. La prossima finanziaria porterà agli artigiani la deduzione dell’Imu sui capannoni, la revisione del Sistri e del Codice degli appalti, uno sconto sui contributi Inail, il ripristino delle detrazioni sulla formazione 4.0, ma, Merletti sottolinea: “Le misure che ha appena elencato sono per noi importanti. Ma che cosa ce ne facciamo se l’Italia affonda? Niente, glielo assicuro”. Ma cosa vorrebbero le piccole imprese artigiane? “Il futuro dell’Italia dentro l’Europa e nella moneta unica. Per cui la prima cosa per noi è che si eviti la procedura di infrazione con la Ue”. Poi aggiunge: “I soldi spesi in infrastrutture non sono come quelli spesi in assistenza. Valgono di più perché creano lavoro”. (Sab)