Roma, 13 dic – Arriva il pacco dono di Legambiente al Governo: 35mila firme di cittadini italiani che chiedono di fermare l’utilizzo delle fonti fossili e contribuire così alla lotta ai cambiamenti climatici. Una consegna simbolica da parte del Babbo Natale di Legambiente per spingere il Governo – alla vigilia della chiusura della Cop24, la conferenza Onu sul clima in corso a Katowice (Polonia) – ad assumere obiettivi ambiziosi per combattere il surriscaldamento del pianeta e tramutare in realtà gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi. I volontari dell’associazione ambientalista si sono ritrovati questa mattina in piazza della Madonna di Loreto a Roma per un presidio informativo nel corso del quale cittadini e turisti sono stati invitati a firmare la petizione #NoOil indirizzata al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio per dire basta alle estrazioni e ai continui sussidi che vengono erogati alle infrastrutture, alla ricerca e alla produzione di energia da fonti fossili. Legambiente ricorda, infatti, che nei nostri mari, le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi mettono a rischio oltre 120 mila chilometri quadrati: sono 67 le concessioni di coltivazione, 138 le piattaforme, 24 i permessi di ricerca attivi a cui se ne potrebbero aggiungere ulteriori 34. Le fonti fossili (petrolio, gas e carbone) sono la principale causa del riscaldamento globale e dell’inquinamento dei nostri territori. Eppure i nostri Governi continuano a finanziarle con ricchi sussidi. Solo nel 2016 sono stati 16 i miliardi di euro erogati, direttamente o indirettamente, alle grandi compagnie. Numeri che ci piazzano all’ottavo posto, tra i Paesi del G20, per finanziamenti al settore oil&gas.
(SEGUE)