Roma, 17 dic – “A differenza dei generosi tentativi emersi dopo il primo conflitto mondiale, e basati tuttavia sul principio dell’equilibrio tra le grandi potenze, dopo il conflitto successivo si seppe dare vita, tra molteplici sofferenze, a uno spirito di rinascita etica e morale nella lotta a ideologie totalitarie: di esso è figlia la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, approvata anch’essa nel 1948. Con quel documento – sui diritti di ogni persona – l’umanità cercò di porre a difesa di se stessa un argine, attraverso un testo sempre attuale, che giorno per giorno sollecita le Istituzioni di tutti i Paesi e la coscienza dei cittadini a darvi attuazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di presentazione degli auguri di Natale e per il nuovo anno da parte del Corpo Diplomatico. “La promozione dei diritti, una promozione attiva, attenta, costante – alla quale ci richiamano sia il dettato Costituzionale sia la Dichiarazione universale – rappresenta uno strumento necessario non soltanto per la prevenzione di nuovi conflitti, ma anche nella costruzione di società pacifiche, stabili e inclusive, unica base solida per una prosperità condivisa. L’Italia avverte la responsabilità, in quanto membro del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, a partire dal prossimo mese, di contribuire all’affermazione della effettiva universalità dei diritti di libertà ed eguaglianza”.
(sis)