Roma, 18 dic – Riguardo alla soddisfazione per la propria vita c’è una flessione nel 2017, meno soddisfatti le donne (38,6%) e gli anziani (33,9%). In lieve aumento chi ritiene che la propria vita migliorerà nei prossimi 5 anni (27,2%). Più positivi i giovani, al Nord e tra gli uomini. Nel 2016 diminuisce la spesa dei Comuni per la gestione di beni e attività culturali, le amministrazioni comunali del Centro-Nord spendono quasi il triplo di quelle del Mezzogiorno. Le aziende agrituristiche sono sempre più diffuse (+3,3%), in leggera flessione l’indice di abusivismo edilizio, in calo anche la pressione sul paesaggio e sull’ambiente delle cave e miniere. Durante il 2017 peggiora la qualità dell’aria nelle città, le città più inquinanti si trovano al Nord. Sono stabili, invece, le emissioni responsabili dell’effetto serra, aumenta la percentuale della raccolta differenziata, che nel 2017 raggiunge il 55,5% del totale e peggiorano però gli indicatori di rischio idrogeologico. La spesa in Ricerca e Sviluppo sul Pil è in aumento (+0,1%) nel 2016, come anche gli investimenti in prodotti di proprietà intellettuale, permane però un ampio gap con livelli degli altri Paesi europei. Migliora il saldo tra entrate e uscite dei giovani laureati italiani scende, infatti, il tasso migratorio della “fuga dei cervelli”, il Nord si conferma l’area italiana che offre maggiori opportunità ai giovani con alto livello di istruzione (+7,7 per mille), nel Centro diminuisce, invece, la capacità di attrarre i giovani laureati (-2,9), mentre al Sud continua la perdita di giovani (-23 per mille). Per quanto riguarda la qualità dei servizi il 7,6% delle famiglie dichiara molto difficoltà ad accedere ai servizi essenziali nel biennio 2015-2017. Segnali negativi per i trasporti: solo il 16,4% è molto soddisfatto dei servizi per la mobilità, particolarmente critica la situazione nel Lazio, dove la percentuale scende al 3,5% degli utenti.
(Pep)