Roma, 18 dic – L’Italia esce dal proprio semestre di presidenza dell’Osce, in cui l’ex ministro della Giustizia Paola Severino ha girato l’Europa in qualità di alto rappresentante per l’anticorruzione e “ho nei miei viaggi da rappresentante Osce una grande richiesta di collaborazione e confronto con l’Italia. La legge che impropriamente porta il mio nome, perché sulla parte della prevenzione si sono dedicati molto Cantone e il ministro Patroni Griffi, sottolinea come alla deterrenza va affiancata la prevenzione. Gli altri paesi ci invidiano la nostra capacità di creare istituzioni come quella dell’Anac e di farle funzionare”. Quello che serve adesso, secondo la Severino è cambiare la comunicazione sul tema: “L’anticorruzione non è un appesantimento ma qualcosa che serve al miglior funzionamento delle imprese, soprattutto i un sistema in cui la legge funziona. Dobbiamo cambiare la comunicazione, far passare la anticorruzione come un premio per le aziende che si comportano bene, con l’espulsione dal mercato di chi corrompe: il terzo livello è il passaggio culturale che porta la corruzione a esser vista come un peccato mortale”.
(Sis)