Roma, 19 dic – Prepararsi all’evenienza peggiore sul caso Brexit, ovvero quella di una uscita della Gran Bretagna senza un deal con l’Europa, per tutelare al meglio i diritti acquisiti del milione di cittadini italiani residenti in Uk, attraverso due diversi disegni di legge: il primo, che prevede l’istituzione di una commissione bicamerale di inchiesta sul processo di uscita del Regno Unito; il secondo, una delega al Governo per l’adeguamento normativo nazionale in caso di uscita senza accordo. Sono le proposte elaborate dal Partito democratico, e in particolare dai deputati eletti all’estero Massimo Ungaro e Angela Schirò, presentate oggi alla Camera. Al momento attuale, ha spiegato Ungaro, “non ci sono i voti per approvare l’accordo di uscita alla Camera dei Comuni, c’è quindi l’Ipotesi reale di uscita senza accordo e bisogna farsi trovare preparata a ogni evenienza, perché Londra è la quinta città più grande d’Italia”. La legge delega preparata dal Pd contiene una serie di principi che mirano al riconoscimento delle qualifiche accademiche e professionali acquisite da cittadini italiani nel Regno Unito, al raddoppio del personale consolare, all’accantonamento di risorse per potenziare l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli per far fronte ai controlli doganali delle merci in arrivo dal Regno Unito, alla piena convertibilità dei fondi pensione privati dal Regno Unito verso l’Italia e alla conferma delle modalità di erogazione delle pensioni; al mantenimento del diritto di entrata e di permanenza nel territorio italiano dei cittadini britannici e la reciprocità del diritto, alla negoziazione di accordi bilaterali.
(SEGUE)