Roma, 21 dic – Lo scorso 9 novembre, per la durata di un mese, il Consolato d’Italia in Basilea ha divulgato un questionario di valutazione dei servizi consolari e delle attività svolte, nell’ottica di stimolare un dialogo diretto e trasparente tra cittadini ed istituzioni. Hanno partecipato al sondaggio 366 persone (57% uomini, 43% donne): 325 formulari compilati online e 41 cartacei presso la sede. “Come premesso al rilascio dell’indagine – fanno sapere dal Consolato italiano – date le modalità divulgative adottate nonché l’impossibilità di procedere alla selezione di un campione predefinito, si è consapevoli dei limiti dell’analisi dal punto di vista statistico, sebbene se ne possano comunque ricavare delle utili indicazioni”. L’esito, continua il Consolato, “è globalmente positivo e molto incoraggiante, in quanto emerge con evidenza una valutazione di apprezzamento per le migliorie apportate nell’erogazione dei servizi. Ciò si riscontra con maggiore incidenza nelle valutazioni compilate su formulario cartaceo dagli utenti recatesi recentemente presso la sede (qualcuno ha anche apprezzato che in sala d’attesa siano proiettati video musicali e film), mentre permangono alcuni giudizi per esperienze negative, talvolta anche pregiudiziali e spesso riferiti ad esperienza remote. Si rappresenta tuttavia di tenere in debito conto che questo Consolato, con 19 dipendenti, serve 100.000 connazionali”. Analizzando i dati, i principali punti emersi sono “la ridotta partecipazione della fascia più giovane (solo 14 nella fascia 18-25 anni, pari al 4%) che, notoriamente attiva sui canali social, conferma una forte distanza dalle Istituzioni. Si consideri inoltre che questa fascia di età comprende soprattutto i cosiddetti ‘secondi’ (nati in Svizzera), il cui legame con l’Italia è evidentemente più fragile. La fascia maggioritaria di partecipanti è quella 40-59 anni, con 203 risposte, pari al 55%”. (BIG ITALY / SEGUE)