Roma, 24 dic – CULTURA E SPETTACOLO. Per il settore cultura e spettacolo si prevedono assunzioni di personale non dirigenziale da parte del Ministero per i beni e le attività culturali, in parte mediante scorrimento di graduatorie di procedure selettive già espletate, e in parte all’esito di procedure selettive ancora da avviare. Anzitutto, il Mibac è autorizzato ad espletare procedure concorsuali per l’assunzione – a decorrere dal 2020 e dal 2021 – di complessive 1.000 unità di personale di Area II e III. Inoltre, è autorizzato a procedere nel 2019 ad assunzioni, nel limite di spesa fissato, attraverso scorrimento delle graduatorie relative alle procedure di selezione pubblica bandite nel maggio 2016 per personale di Area III. Infine, è autorizzato a coprire, nel 2019, i posti vacanti nei profili professionali delle Aree II e III assumendo, nel limite del 50% delle proprie facoltà assunzionali, i candidati idonei presenti nelle graduatorie approvate a decorrere dal 1° gennaio 2010 a seguito di procedure selettive interne per il passaggio, rispettivamente, alla II e alla III Area. Le assunzioni avvengono in ordine di graduatoria e nel limite dei posti previsti in ciascun bando. Si consente la proroga fino al 31 dicembre 2019 dei contratti a tempo determinato stipulati dagli istituti e luoghi della cultura statali. Si dispone che l’organico dell’Accademia della Crusca è aumentato di 3 unità di personale non dirigenziale, si autorizza l’Accademia Nazionale dei Lincei ad effettuare assunzioni di personale a tempo indeterminato nel triennio 2019-2021. Inoltre, si proroga per il 2019 il contributo in favore della Fondazione “I Lincei per la scuola” presso l’Accademia Nazionale dei Lincei; si prorogano al 31 dicembre 2020 le funzioni del commissario straordinario per il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche. Si dispone un limite massimo di spesa di € 240 mln per l’assegnazione della Card cultura a tutti i residenti nel territorio nazionale che compiono 18 anni di età nel 2019. Si destinano € 43 mln al finanziamento di iniziative nel settore dei beni e delle attività culturali. In particolare, per il 2019: il Fondo unico per lo spettacolo (FUS) è incrementato di € 8 mln; per il sostegno di festival, cori e bande, è autorizzata la spesa di € 1 mln; per le fondazioni lirico-sinfoniche è autorizzata la spesa di € 12,5 mln; per iniziative culturali in zone terremotate è autorizzata la spesa complessiva di € 3 mln; per la realizzazione di iniziative culturali a Matera, Capitale europea della cultura 2019, è autorizzata la spesa di € 2 mln; per la valorizzazione del patrimonio culturale della città di Parma, designata capitale italiana della Cultura 2020 è autorizzata la spesa di € 3 mln per il 2019; il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo è incrementato di € 4 mln; per la riqualificazione delle periferie urbane, anche attraverso progetti di arte contemporanea, è autorizzata la spesa di € 2 mln; per la promozione delle arti applicate (moda, design e grafica) è autorizzata la spesa di € 3,5 mln; per la digitalizzazione del patrimonio culturale è autorizzata la spesa di € 4 mln (commi da 605 a 616); si incrementa di € 1,0 mln per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 il contributo in favore della Biblioteca italiana per ciechi “Regina Margherita” di Monza (comma 452); si incrementa l’autorizzazione di spesa relativa ad alcune istituzioni culturali dell’importo di € 3,75 mln a decorrere dal 2019 (comma 340); si autorizza l’impegno nel 2019 delle somme (relative al 2017 e al 2018) non impegnate entro il 2018, stanziate dalla L. 226/2017 per progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell’opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio, pari ad € 700.000, e si proroga al 31 dicembre 2019 il termine previsto per l’operatività del Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane (commi da 815 a 817); si autorizza la spesa di € 1 mln per il 2019 al fine di sostenere gli investimenti volti alla riqualificazione e alla valorizzazione dei siti italiani tutelati dall’UNESCO, nonché del patrimonio culturale immateriale (comma 618); si destinano € 3 mln per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e € 1 mln annui a decorrere dal 2021, a valere sulle risorse del Piano per l’arte contemporanea, alla promozione dell’arte contemporanea italiana all’estero; si introducono disposizioni in materia di prevenzione incendi negli istituti e luoghi della cultura, nelle sedi del Ministero per i beni e le attività culturali, nonché nelle sedi degli altri Ministeri che siano sottoposte alle disposizioni di tutela di cui al Codice dei beni culturali e del paesaggio.
(SEGUE)