Roma, 27 dic – Per il secondo anno di seguito sarà una donna a guidare la giuria scientifica del Premio Letterario Galileo. La tredicesima edizione del concorso dedicato ai libri di divulgazione scientifica vedrà la senatrice Elena Cattaneo, ma soprattutto docente universitaria, farmacologa e biologa, a capo del gruppo di giornalisti e docenti universitari che selezionerà le cinque opere finaliste. Nota internazionalmente per le sue ricerche sulle cellule staminali – si legge oggi sul Corriere del Veneto – Cattaneo è a capo di numerosi team di ricercatori, e ha all’attivo oltre cento pubblicazioni scientifiche. Oggi la scienza parla al femminile? “Che l’essere donna non escluda il poter essere scienziata, oltre che tutto il resto, lo dimostrano le conquiste e i riconoscimenti ottenuti da tante colleghe in tutti i campi, in tutto il mondo. La consapevolezza delle proprie potenzialità è più forte che in passato, e mi aspetto che migliori la coscienza collettiva che la competizione non può essere un’esclusiva di un sesso”, afferma Cattaneo al Corriere del Veneto. “La scienza – continua Cattaneo – compie la sua opera solo se riesce a contaminare i tanti ambiti della nostra società e della nostra esistenza. Spesso mi accorgo che la difficoltà ad affermare i fatti discende anche dalla scarsa abitudine a un ragionamento di tipo scientifico, basato sulle prove disponibili e non sulle opinioni. I libri di divulgazione scientifica di qualità sono un’occasione preziosa per far innamorare grandi e piccoli dell’avventura della conoscenza e delle storie degli uomini e donne che l’hanno condotta e vinta. Magari a volte anche fallendo per poi ricominciare su un’idea nuova che riaccende la passione”. (PO / BIG ITALY / SEGUE)