Roma, 27 dic – Nel 2017, i 1.459 editori attivi censiti hanno pubblicato 70.159 titoli e stampato oltre 160 milioni di copie (circa due e mezzo per ogni cittadino italiano); in media, sono state stampate quasi 2.300 copie per ciascun titolo pubblicato. Sono 253 gli editori che, pur non avendo cessato l’attività editoriale, hanno dichiarato “produzione nulla”, ossia di non aver pubblicato alcun libro nel corso del 2017, un valore in linea con l’anno precedente e pari al 14,3% dei rispondenti. Se si confronta l’andamento della produzione libraria negli ultimi due anni e – per garantire la comparabilità – si assume come base di riferimento esclusivamente la produzione degli editori che hanno fornito dati sulla propria attività in entrambi gli anni, si osserva che il 2017 segna, in termini quantitativi rispetto al 2016, una netta ripresa della produzione editoriale. Le opere pubblicate infatti aumentano del 9,3%, confermando la tendenza positiva già riscontrata nel 2016. Un aumento ancor più robusto si riscontra per il numero di copie stampate (+14,5%), per le quali si inverte il trend decrescente che ne aveva caratterizzato l’andamento dal 2014. La ripresa, tuttavia, sembra aver interessato solamente i grandi marchi (+12,6 per i titoli e +19,2% per le tirature) mentre per i piccoli e ancor più per i medi editori si sono riscontrate variazioni negative, relativamente sia alle quantità di opere pubblicate che al numero di copie stampate. È quanto si legge nel rapporto Istat “Produzione e lettura di libri in Italia”, riferito all’anno 2017. (SEGUE)