Roma, 28 dic – Non è detto che l’aria di festa evidenziabile attraverso le sfarzose illuminazioni per le strade o gli spot televisivi che ci ricordano quanto si “dovrebbe” essere felici, induca nell’animo sentimenti di gioia; anzi talvolta può provocare ansia, tristezza, se non addirittura la sensazione frustrante di non poter godere appieno di tale clima. C’è chi lo chiama Christmas Blues, dove blue in inglese significa depressione, ma non si può certamente parlare di una patologia psichiatrica. È più assimilabile a un malessere, tipico della nostra epoca, dove questi disturbi tendono a comparire durante le festività per poi scomparire dopo la loro conclusione, quando si ritorna a ritmi di vita più regolari. Quali possono essere le cause di tale malessere? “In questo periodo dell’anno – afferma Maura Levi, medico specialista in psicologia clinica del Gruppo MultiMedica – cambiano per molti le abitudini quotidiane: in attesa delle ferie il lavoro diventa più pesante, si mangia più spesso fuori (non sempre per piacere, ma per obbligo), si dorme di meno, si è costretti a faticose corse e code nei negozi per comprare i regali. Tutto ciò può creare uno squilibrio del ritmo sonno-veglia e un maggior affaticamento; è come se a una vita già troppo stressante si aggiungessero altri faticosi obblighi”. Inoltre, il Natale coincide spesso per ognuno di noi con il fare i conti con ciò che abbiamo realizzato o perso durante l’anno che sta per finire. (SEGUE)