Il Messaggero intervista il sottosegretario Claudio Durigon, titolare della delega al Terzo settore, che in merito al raddoppio dell’Ires per le associazioni no profit spiega che “Questa norma non era nella legge di bilancio iniziale, ma è frutto delle ore convulse della trattativa con Bruxelles: c’era anche una definizione della Corte europea che invitava a trovare soluzioni per gli enti no profit che svolgono attività commerciale. Così, visti i tempi estremamente stretti, l’inasprimento dell’Ires è finito nel maxi-emendamento alla legge di bilancio. E dunque è passato. Ma nella riforma complessiva del Terzo settore che abbiamo messo in cantiere troveremo una soluzione adeguata per sostenere un mondo che non può essere assolutamente colpito o lasciato in disparte: queste associazioni svolgono un ruolo molto importante nel Paese in quanto aiutano a mitigare il disagio sociale, senza contare il cospicuo numero di occupati del loro indotto”. “È nostra intenzione trovare il prima possibile soluzioni adeguate per correggere questa norma. Non solo: chi svolge davvero volontariato senza fini di lucro avrà vantaggi ancora più consistenti di quelli attuali, i furbetti invece verranno penalizzati”. (28 DIC / red)
