Milano, 2 gen – Per le imprese milanesi e lombarde che operano a livello internazionale, il business estero è molto importante. Ciò è testimoniato dal fatto che il loro fatturato è influenzato per gran parte dall’attività sui mercati esteri. Per circa il 38,5% degli imprenditori coinvolti nella rilevazione infatti, il business internazionale pesa per oltre il 50% del fatturato. Bisogna però tener conto di alcune problematiche a cui le imprese sono soggette, le più diffuse sono: la scarsa conoscenza dei mercati (31,1%), l’inaffidabilità dei partner locali (27%) la burocrazia (25,7%), la dimensione aziendale (25%) e i costi di accesso al mercato (23,6%). Il 58,8% sostiene che la ricerca di controparti estere è ancora la soluzione migliore per sviluppare processi di internazionalizzazione, seguita da partecipazione a fiere internazionali (51,4%) e incontri b2b con controparti estere (50,7%). La distribuzione diretta rimane il canale distributivo più utilizzato (52%), seguito dalla distribuzione indiretta, attraverso distributori, buyers e importatori (48%), più staccato l’e-commerce (19,6%) e i marketplace utilizzati dal 9% delle imprese coinvolte. Emerge da una indagine di Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, MonzaBrianza e Lodi a dicembre 2018 su oltre 500 aziende lombarde che operano sui mercati internazionali o che stanno avviando il processo d’internazionalizzazione. Rispetto alla rilevazione di un anno fa cambiano le principali problematiche che incontrano gli operatori nel loro processo di export: sale al primo posto la scarsa conoscenza dei mercati mentre dodici mesi fa la principale difficoltà era legata ai costi di accesso elevati. Aumentati i canali distributivi online (+2%) e-commerce e (+5,5%) i marketplace. Tra i servizi di supporto all’internazionalizzazione, cresce in particolare l’interesse verso la ricerca di controparti estere (+4%) e per gli incontri formativi sulle tematiche relative all’internazionalizzazione (+4%). Meno utili sono ritenute invece le missioni collettive (-1,5%). (BIG ITALY / SEGUE)