Milano, 2 gen – La Lombardia nei primi nove mesi del 2018 ha esportato 4,5 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Raggiunge così quasi i 94 miliardi di euro (pari a circa 340 milioni al giorno) con un aumento del 5,1% e vale oltre un quarto (27,4%) del totale italiano che è di 342 miliardi. Precede il Veneto e l’Emilia Romagna (14% nazionale). Tra le province Milano con 32 miliardi di euro circa (+5,5%), Monza Brianza con 7,5 e Lodi, con 2,5 (+9,5%), rappresentano insieme il 45% dell’export regionale, +4%. Bene anche Brescia e Bergamo, che vengono dopo Milano, rispettivamente con 13 e 12 miliardi di export e un aumento del +8,2% e del +4,7%. Le crescite maggiori sono però a Sondrio (+10,8%) e Varese (+9,8%). L’import nel 2018 raggiunge i 99,5 miliardi di euro, circa un terzo del totale italiano (32%), con Milano (50,6 miliardi), Brescia e Bergamo (7 miliardi), Pavia (6,3 miliardi) come maggiori importatori, in aumento Cremona e Mantova (+24%). L’export lombardo raggiunge soprattutto l’Unione Europea (53 miliardi, 56,4% del totale, +5,6%). In particolare bene Germania (+6,7%) e Francia (+5,1%). In forte crescita la Cina (+19,2%) ma anche l’Oceania (+14,4%). Gli Stati Uniti con 6,8 miliardi crescono del 2,2%. In crescita le importazioni dall’Africa settentrionale (+34,7%), dal Medio Oriente (+26,1%) e dalla Russia (+25,8%). L’export lombardo è guidato dal settore manifatturiero, soprattutto da macchinari, metalli, chimica e moda. I macchinari superano i 18 miliardi nei primi nove mesi e crescono del 2,5%. Seguono i prodotti in metallo (15 miliardi, +7,5%), i prodotti chimici (10 miliardi, +5,1%), la moda (10 miliardi, +3,6%). Vengono poi i mezzi di trasporto (6,7 miliardi, +9,7%), gli apparecchi elettrici e gli articoli in gomma (quasi 6 miliardi circa), gli alimentari, i farmaceutici e i computer (5 miliardi circa). Nell’import manifatturiero prevalgono invece le sostanze e prodotti chimici, i metalli e l’elettronica. (BIG ITALY / Red)