Roma, 2 gen – Il controllo della celebre casa di moda fondata nel 1957 da Valentino Garavani è passato nel 1998 alla Hdp, una finanziaria dell’orbita Fiat-Mediobanca guidata da Maurizio Romiti, figlio dell’ex amministratore delegato della Fiat, Cesare. Il progetto è creare un polo del lusso italiano, a imitazione dei gruppi francesi Ppr e Lvmh, ma non porta nulla di buono né alla maison Valentino, né alla Hdp. Nel 2002, Hdp vende al gruppo Marzotto, che fa di Valentino fashion group la holding dei suoi marchi di moda. Marzotto nel2007, dopo l’abbandono dello stilista fondatore, vende (insieme alla licenza per Missoni) al fondo inglese Permira, per 2,6 miliardi, cifra record, ai tempi, nel mondo della moda. “Dopo una ristrutturazione che ha riportato i conti in nero, il fondo inglese nel 2012 l’ha ceduta per 700 milioni a Mayhoola for investment, fondo del Qatar che secondo gli analisti è riconducibile alla famiglia reale – – scrive Il Fatto Quotidiano in uno speciale dedicato al made in Italy a cui l’internazionalizzazione ha giovato -. Con la nuova gestione gli affari sembrano andare bene (il bilancio non è pubblicato e gli arabi sono poco disponibili a fornire informazioni) almeno a giudicare dai dati di crescita del fatturato, dei dipendenti, e dal dividendo da 150 milioni distribuito nel 2017 a Mayhoola”. (red)