“Gilet gialli, non mollate! Dall’Italia stiamo seguendo la vostra battaglia dal giorno in cui siete comparsi per la prima volta colorando di giallo le strade di Parigi e di altre città francesi. Sappiamo cosa anima il vostro spirito e perché avete deciso di scendere in piazza per farvi sentire. In Francia, come in Italia, la politica è diventata sorda alle esigenze dei cittadini che sono stati tenuti fuori dalle decisioni più importanti che riguardano il popolo. Il grido che si alza forte dalle piazze francesi è in definitiva uno: ‘fateci partecipare!’”. Lo scrive su Facebook il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, strizzando l’occhio al movimento di protesta che in questi ultimi mesi sta infiammando il paese transalpino. Di Maio ritrova nei gilet gialli “lo stesso spirito che ha animato il Movimento 5 Stelle e migliaia di italiani fin dal 4 ottobre del 2009, il giorno della nostra nascita”, movimento che “nonostante gli insulti e gli sberleffi è entrato in Parlamento e dopo meno di 9 anni oggi siamo al governo e chi ci prendeva in giro oggi è scomparso dalla scena politica”.
DEMOCRAZIA DIRETTA. ra le doleances (lamentele) espresse dai gilet gialli, il vicepremier si dice colpito dal fatto che al primo punto vi sia la democrazia diretta: “E’ una rivendicazione importante – sottolinea il leader pentastellato – perché dà il senso a tutte le altre vostre richieste. Il governo di Macron non si sta rivelando all’altezza delle aspettative e alcune politiche portate avanti sono addirittura dannose non solo per i cittadini francesi, ma anche per l’Europa. Penso per esempio alla questione dell’immigrazione che è causa anche della politica estera portata avanti in particolare in Nord Africa e che ha comportato una destabilizzazione di quell’area. Così come altri governi europei, quello francese in questo momento pensa in particolar modo a tutelare gli interessi delle élite, di chi ha vissuto di privilegi, ma non più del popolo”. “Il Movimento 5 Stelle è pronto a darvi il sostegno di cui avete bisogno – dichiara esplicitamente Di Maio – Come voi, anche noi, condanniamo con forza chi ha causato violenze durante le manifestazioni, ma sappiamo bene che il vostro movimento è pacifico. Possiamo mettere a vostra disposizione alcune funzioni del nostro sistema operativo per la democrazia diretta, Rousseau, per esempio call to action per organizzare gli eventi sul territorio o il sistema di voto per definire il programma elettorale e scegliere i candidati da presentare alle elezioni. E’ un sistema pensato per un movimento orizzontale e spontaneo come il vostro e saremmo felici se voleste utilizzarlo”. “Una nuova Europa sta nascendo – sottolinea ancora Di Maio – Quella dei gilet gialli, quella dei movimenti, quella della democrazia diretta. E’ una dura battaglia che possiamo combattere insieme. Ma voi, gilet gialli, non mollate!”.
REAZIONI. “Cose da pazzi: Di Maio infrange il diritto internazionale, lo Statuto delle Nazioni Unite e decide di sostenere apertamente i gilet gialli francesi, presumibilmente in vista delle elezioni europee. Tutto questo oltre a farci fare una figura barbina a livello mondiale, mette a rischio l’Italia, gli italiani e le esportazioni italiane in Francia (secondo partner commerciale italiano a livello mondiale). Salvini e la Lega farebbero bene a prendere le distanze da una tale affermazione del vicepremier e a riconsiderare seriamente un’alleanza che espone l’Italia a danni incalcolabili”: è quanto si legge in una nota della deputata di Forza Italia Deborah Bergamini. (PO / Roc – 7 gen)