Roma, 7 gen – “Questi sovranisti irresponsabili e dilettanti allo sbaraglio, tra l’altro, nemmeno si pongono il problema che vi sono partner europei che concedono misure di sostegno sociale ai cittadini stranieri in base ad una decorrenza della residenza molto più limitata. Nella sola Germania, ad esempio, il sistema di assistenza sociale assiste oggi circa 70.000 italiani residenti nel paese da soli 5 anni. Di fronte ad una disparità così vistosa di trattamento, questi Stati come reagiranno? Ci saranno conseguenze per i nostri connazionali lì residenti? – sottolineano i parlamentari dem -. Ma le ‘dimenticanze’ e le ‘disattenzioni’ non si fermano qui. Quando all’art. 4 si parla dei patti per il lavoro tra i disoccupati richiedenti il reddito di cittadinanza e i centri per l’impiego, nemmeno una parola si dice sull’informazione, l’orientamento e la formazione professionale delle centinaia di migliaia di giovani che, non trovando lavoro in Italia, sono costretti ogni anno a recarsi all’estero, senza alcuna forma di informazione, tutela o accompagnamento. Perché i (costosi) centri per l’impiego non dovrebbero assolvere anche ad una funzione informativa e di qualificazione professionale per coloro – tanti – che non riusciranno ad avere una chiamata di lavoro e per scelta o per necessità andranno all’estero?” “Non solo non esistono, dunque, gli italiani all’estero, ma non esistono nemmeno i nuovi emigranti, che pure sono una delle espressioni più dirette e vistose della crisi sociale che il Paese sta attraversando. Nel passaggio alle Camere del decreto, ancora una volta toccherà a noi far presente nelle aule del Parlamento che gli italiani all’estero invece esistono, hanno pari diritti e vanno tutelati come tutti gli altri cittadini italiani – concludono -. Vedremo se gli altri eletti all’estero si risveglieranno dal loro torpore e saranno capaci di abbandonare il loro sterile propagandismo, mettendosi sul piano delle proposte e dell’impegno per cercare di ridare una rotta accettabile a una nave che ha preso una preoccupante deriva”. (Red)