Nel terzo trimestre l’andamento economico delle principali economie avanzate ed emergenti ha segnato una decelerazione. E’ quanto emerge dall’Eurozone Economic Outlook elaborato congiuntamente dall’Istituto nazionale di statistica italiano Istat, dall’Istituto di studi e previsione economica tedesco Ifo e dall’Istituto svizzero KOF. In particolare, nel terzo trimestre, il Pil dell’area dell’euro è aumentato in misura inferiore rispetto al trimestre precedente (rispettivamente +0,2% e +0,4%). Il rallentamento è dovuto alle flessioni registrate in Germania (-0,2%) e Italia (-0,1%); per la Germania la contrazione è principalmente riconducibile in parte al calo temporaneo della produzione nell’industria automobilistica tedesca, che ha avuto un effetto sul contributo negativo della domanda estera sulla crescita dell’area euro. Per l’Italia, la domanda interna ha registrato flessioni in tutte le sue componenti. La Spagna ha mostrato una stabilizzazione dei ritmi di crescita (+0,6%) e la Francia un’accelerazione (+0,4% rispetto a +0,2 in T2). La decelerazione era stata anticipata dall’andamento dell’Economic Sentiment Indicator (ESI), in rallentamento a partire dalla fine del 2017 (anche se sostanzialmente stabile a novembre). A novembre la fiducia dei consumatori è diminuita in modo significativo, mentre si è stabilizzata in tutti i settori produttivi con un leggero miglioramento nella manifattura legato ad aspettative di produzione più ottimistiche. Al contrario, le attese sugli ordini esteri si sono indebolite.
A ottobre è proseguita la debole crescita della produzione industriale (+0,2%, +0,1% in T3) supportata dalla produzione di beni capitali (+1,0%). Nel quarto trimestre si prevede una stabilizzazione della produzione industriale cui seguirà una ripresa nel primo semestre dell’anno (+0,2% sia per il primo che per il secondo trimestre 2019). Nell’orizzonte di previsione, l’economia dell’area euro dovrebbe registrare un leggero aumento, con una crescita costante del Pil nei tre trimestri di previsioni (+0,3%). Nel terzo trimestre è proseguita la fase di miglioramento del mercato del lavoro con un aumento dell’occupazione (+0,2% rispetto al trimestre precedente), e un livello del tasso di disoccupazione ai minimi degli ultimi anni (8,1% a ottobre, stabile rispetto al mese precedente). Le condizioni favorevoli del mercato del lavoro e l’aumento degli salari sono attese condizionare positivamente i consumi nel prossimo trimestre. Le spese per consumi privati sono previste in aumento nel quarto trimestre (+0,3%) per poi accelerare nei due trimestri successivi (+0,4%). Nonostante la leggera diminuzione registrata nel quarto trimestre del 2018, l’attuale livello di utilizzo della capacità produttiva nel settore manifatturiero rimane elevato, suggerendo una ripresa più sostenuta degli investimenti nei prossimi mesi dopo il leggero aumento in T3 (+0,2%). Gli investimenti fissi lordi aumenteranno nel quarto trimestre (+0,5%) per poi decelerare leggermente in T1 e T2 2019 (+0,4%). (Red – 8 gen)