Roma, 8 gen – Tra Natale e Capodanno sono stati circa 6,3 milioni i turisti stranieri in Italia, secondo una indagine realizzata dal Centro Studi Turistici per Confesercenti mentre durante la prima settimana del 2019 il Centro studi Cna ne ha previsti 4,6 milioni. Secondo un’indagine di Klaus Davi & Co su 532 turisti, si stima che questi quasi 11 milioni di visitatori stranieri abbiano speso tra Natale e l’Epifania circa 330 milioni di euro. Sempre in base allo studio, il 77% ha detto di voler fare acquisti a prescindere, mentre il 33% avrebbe acquistato solo se avesse trovato cose interessanti. Non ha dubbi l’87% degli intervistati che opta per capi Made in Italy, in particolare per gli uomini i più ambiti sono nell’ordine cravatte (56%), camicie (51%), giacche (46%), pantaloni (44%), slip / boxer (39%), cinture (36%), sciarpe (32%), calze (31%), cappelli (27%) e portafogli (25%). Per le donne, invece, si va dal trench / spolverino (48%) al tubino nero (46%), alla pochette (43%), cappotto lana doppio petto (40%), jeans a vita alta (36%), camicie (32%), gonna longuette (28%), borsetta (24%), maglione con spalle scoperte (21%) e stivali scamosciati (19%). Ma perché il Made in Italy tira ancora tanto? Interrogato a Pitti Uomo, per un video realizzato da Klaus Davi & Co, Brunello Cucinelli risponde: “Il mondo intero, in particolare nuovi Paesi come il Sudamerica, la Cina e l’India, sono affascinati e attratti dal nostro manifatturiero”. Lo segue a ruota Pier Paolo Palmieri, direttore commerciale Piquadro Group: “In giro per il mondo si riconosce in maniera fantastica la capacità tipicamente Italiana di fare prodotto, soprattutto pelletteria”. Sulla stessa linea Paolo Roviera, ad Corneliani: “L’Italia è il Paese delle 4 F: Fashion, Food, Football e Ferrari. Veramente noi abbiamo dei punti di forza che altri non hanno e dobbiamo sfruttarli”. (SEGUE)